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Benedetto XVI Papa del dialogo con l'Islam. Rouhani a S. Pietro?


Mentre in molti videoclip e fotomontaggi del fondamentalismo sunnita le nere e tetre bandiere dell' ISIS sventolano sull'obelisco di P.za San Pietro, il leader dell'Iran sciita - per i quali successore di Maometto non è il Califfo bensì l'Imam - sarà a Roma entro fine mese. Hassan Rouhani, entrato in seminario a Semma nel 1960, poi laureatosi in giurisprudenza, dal 14 giugno 2013 Presidente dell'Iran con il 50.71% dei voti, oltre ai Presidenti Mattarella e Renzi incontrerà Papa Francesco. Dopo l'accordo sul nucleare, la visita del leader iraniano segna un nuovo orizzonte nei rapporti con l'Occidente. Dopo una prima lieve antifona, segnata dalla preghiera di Giovanni Paolo II alla Moschea di Damasco (era il 6 maggio 2001), l'ossatura del dialogo con l'Islam ha avuto la posizione delle sue fondamenta più solide con Papa Ratzingher e la celebre visita, dopo quella a Santa Sofia, alla Moschea Blu, 30 novembre 2006, dove si è visto il Pontefice scalzo in preghiera con il Gran Muftì Mustafà Cagrici: "...questa visita ci aiuterà a trovare insieme i modi, le strade, della Pace e del Bene dell'umanità." Millyjet, il quotidiano più venduto, titolò "Come un musulmano", Sky Turchia ha sottolineato invece che anche "il Papa in prega rivolto alla Mecca". Più di qualsiasi parola ha detto lo scambio di doni: unapiatrella blu con l'immagine di una colomba con un ramoscello d'ulivo da parte del Gran Muftì ed un mosaico con quattro colombe che si abbeverano dallo stesso abbeveratoio da parte di Papa Ratzinger. Paradossalmente sia la visita alla Moschea che il dialogo deve tantissimo ad una falsa interpretazione del discorso di Benedetto XVI all'Università di Ratisbona l'11 settembre precedente: dalla giusta reinterpretazione di quel discorso, la lettera dei 138 Saggi islamici di diversi Paesi a Papa Benedetto XVI e la nascita di un forum permanente di dialogo cattolico musulmano, con prima sessione a Roma nel 2008. E' stata la base fondamentale anche della seconda visita di Papa Ratzinger ad una Moschea, questa volta in Giordania, dopo essersi recato a Betania, il luogo dove Giovanni Battista battezzò Gesù, a sottolineare l'origine e l'inscindibilità del rapporto con l'ebraismo. La Moschea era quella di Al Hussein Bin Talal ad Amman. Anche allora la voce del Papa fece breccia nell'opinione pubblica islamica: "Insieme, cristiani e musulmani sono sospinti a cercare tutto ciò che è vero e giusto..." A conferma di questo cammino, Papa Francesco ha ricalcato le orme di Benedetto XVI il 29 novembre 2014 proprio alla Moschea Blu e, pochi giorni addietro, ha visitato la grande Sinagoga di Roma ricordando, contro ogni fondamentalismo, la fede autentica delle tre grandi religioni monoteistiche nel Dio della Pace. 
francesco latteri scholten

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