slideshow

Vittoria di Renzi: Sì a anticorruzione e reato di falso in B. No a induzioni dei 5 stelle.


Una conferma della politica di riforme vere voluta dal Premier con una ratifica netta del ddl anticorruzione approvato dal Senato con 165 sì, e soli 74 no e 13 astenuti. Di particolare rilievo è quanto sostenuto dall'art. 8 del ddl: "gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, i quali, al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico, previste dalla legge, consapevolmente espongono fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero ovvero omettono fatti materiali rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale la stessa appartiene, in modo concretamente idoneo ad indurre altri in errore, sono puniti con la pena della reclusione da uno a cinque anni" Si tratta dunque di un contesto esteso ed è significativo che proprio quest'articolo sia stato approvato in votazione segreta con ben 165 sì. Compatto sugli stessi numeri il fronte avverso, F.I. e M5S, con 74 no ed anche quello astensionistico, Lega Nord, con 13 astenuti. Il falso in bilancio dunque è di nuovo reato punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni se di lieve entità e con 8 anni di reclusione altrimenti. Un emendamento dei 5 Stelle che voleva la creazione da parte della Finanza di infiltrati per scovare eventuali corrotti ed il grado di corruttibilità della P.A. è stato giustamente bocciato in quanto la cosa costituirebbe di fatto un reato: quello di induzione al reato. 
francesco latteri scholten

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

flspress Designed by Templateism.com Copyright © 2014

Immagini dei temi di enot-poloskun. Powered by Blogger.
Published By Gooyaabi Templates